Ci sono giorni, pochi, in cui ti svegli con la vena creativa. La senti pulsare forte, ti riempie la mente, ti prende le dita delle mani, portandoti ad ascoltare il loro ritmo incalzante sulla tastiera, mentre il flusso dei tuoi pensieri ti anima, fino a farti sentire un gran bell'essere pensante.
Ci sono giorni, molti, in cui quella vena è ferma. Occlusa. Guardi allo specchio quella faccia da tonto sperando che ti dia una risposta. Un cenno del sopracciglio, uno sguardo d'intesa. Nulla.
Ascolta un cretino nasce in quei momenti lì, quando il saltimbanco prevale sull'aspirante giornalista. Non vi parlo di aspettative, se ne avessi la mia scrittura rischierebbe di venir condizionata da esse, anche inconsciamente. Non vi parlo dei risultati che verranno fuori da questo incrocio di personalità. E' impossibile tracciare una previsione anche per me, che ci vivo da quasi 24 anni, col cretino.
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